venerdì 13 marzo 2015

PARIGI...il ritorno!!!

Dopo tre anni torniamo a Parigi, l'emozione è sempre quella della prima volta.
Nuove cose da vedere e le classiche tappe da ripetere ad ogni viaggio perchè non ti potrebbero stancare mai: Tour Eiffel, Louvre, Sacro Cuore ecc...

Arriviamo in serata a Parigi e dopo esserci sistemati in albergo raggiungiamo il centro nei pressi di Notre Dame per cenare al Maoz, una catena di fast food vegetariana a base di panini con falafell (polpette di ceci, per chi ancora non le conoscesse). A pancia piena raggiungiamo la cattedrale affiancata da una magnifica luna piena, ci godiamo il panorama scattando qualche foto prima di tornare in albergo a riposare.


Siamo a domenica e come da programma ci prepariamo per passare parte della giornata alla tattoo convention di Parigi, Le mondial Du Tatouage, una delle più importanti dello scenario europeo e una delle più belle fra quelle che ho visto finora.



La tattoo convention è molto bella, c'è tanto da vedere, tantissimi artisti che desideravo veder in azione e rimaniamo fino a tardo pomeriggio. L'albergo è proprio vicino così decidiamo di fare un salto per poi riuscire immediamente alla volta del quartiere ebraico Les Marais per cenare all'Au Du Fallafel, uno dei più rinomati "falafelari" della zona, proseguiamo con una passeggiata nel quartiere de Les Halles, nei pressi de Centre Pompidou e la piazza della Bastiglia.
Le Ecoute nei pressi della chiesa di St. Eustache a Les Halles

Il lunedì mattina prendiamo la metro e decidiamo di scendere nei pressi de Louvre, la fila per entrare è tantissima, il lunedì quasi tutti i musei son chiusi tranne il Louvre, fortunamente non è nei nostri piani entrarci una seconda volta e dopo due passi e qualche scatto decidiamo di fare il tour sul batobus, navetta fluviale che lungo la Senna fa 8 tappe strategiche (Tour Eiffel, Musèe d'Orsay, st. Germain,  Notre Dame, Jardin des Plantes, Hotel de Ville, Louvre, Champs Elysèes). é così bello e rilassante che facciamo quasi due giri completi.


 Scendiamo alla fermata della Tour Eiffel, per prendere la metro e dirigerci verso una delle tappe più attese, il parco Citroen per il nostro desiderato volo in mongolfiera. A me non è sembrato così semplice trovarlo e credo sia così per molti visto che stranamente non c'era nessuno a far la fila. Anzi temevamo non ci avrebbero fatti salire solo in due. E invece, la mongolfiera tutta per noi, che emozione.E che vista.


Concludiamo la serata raggiungendo la suggestiva e affascinante Montmantre. Saliamo al Sacro Cuore per goderci la vista e per vedere la basilica al suo interno, cosa che non avevamo fatto il viaggio precedente. Una birra in un locale nei pressi della Place du Tertre, pittoresca e suggestiva, sempre piena di pittori e ritrattisti e ci perdiamo a gironzolare nelle viuzze che ci portano a Pigalle e davanti al Moulin Rouge.
Le ultime ore prima della partenza le utilizziamo per visitare la mostra "Tatoueurs, Tatoués" al Museo di Quai Branly, stampe, fotografie, disegni, cimeli e attrezzi relativi al mondo del tatuaggio.







L'ultima immagine di Parigi prima di dirigerci verso l'aeroporto è la vista della Tour Eiffel dai giardini del Trocadero: 



 Au revoir!!!

giovedì 5 marzo 2015

ATENE

Vedere e respirare Atene è un sogno, di quelli che vuoi realizzare da quando vai al liceo, da quando l'antico è così affascinante mescolato a tutto ciò che è profano e mitologico. Da sempre. Così audace, austero, poetico e misterioso.
La cosa che mi ha più colpita da subito è la festosità della vita moderna di Atene, città frizzante, all'avanguardia, giovanile, energica e divertente.
Appena usciti dalla metro in piazza Syntagma, la piazza davanti al Parlamento, ti giri subito a guardare l'acropoli, la meta di tutti i turisti, puoi evitare altre attrattive turistiche ad Atene ma l'acropoli è lì sempre a guardarti, ad attirarti, a metterti quasi in soggezzione per la sua imponenza e non vedi subito l'ora di raggiungerla.

Arriviamo in albergo e ci fiondiamo sul balcone panoramico per una vista dell'acropoli all'imbrunire.
Un breve giro nel centro, che nonostante sia bassa stagione, pullula di locali con distese di tavoli all'aperto e un via vai di gente non indifferente e raggiungiamo l'Avocado - Vegetarian Vegan Cafè a pochi metri dal nostro albergo.
Come potete vedere nella foto si presenta molto bene. Molto green and healthy style. Accoglienza super, i camerieri sono tutti maschi e uno più carino e gentile dell'altro. In ogni locale di Atene appena ti siedi ti portano un bicchiere d'acqua e qui non fai in tempo ad appoggiarlo dopo aver bevuto che lo stanno riempendo.
L'interno è molto carino, accogliente, minimal.
C'è tanta scelta nel menù, tra primi, secondi, contorni, panini, green smoothies, zuppe; la scelta è ardua e io vorrei provare tutto. Gigi nonostante sia attratto dalle lasagne di zucchine(purtroppo solo in versione vegetariana) opta per uno dei piatti vegan in modo che possa assaggiarlo anche io, aaah l'amour :-D

Io opto per l'avocado's burger e Gigi per un piatto di falafel.

 4 falafel che sembravano 4 burger. Questi son matti - penso - non mi resterà spazio per il dolce!!!
E così è stato. Finita la cena rotoliamo in piazza Syntagma e troviamo le mitiche guardie col pon pon, che forza O_o
I giorni successivi sono stati un susseguirsi di visite nei posti più influenti intorno alla zona centrale, ci siamo gustati tutto quello che potevamo, senza metterci fretta perchè ad Atene ci torneremo, ne son certa, c'è ancora troppo da vedere ma soprattutto ci ha conquistati. Il clima stupendo, le temperature da favola, si stava benissimo anche la notte e poi Atene è un museo a cielo aperto, è stato un continuo sospirare di emozione per me.


Appena giunti all'entrata dell'acropoli, dopo una bella camminata in salita per le viuzze di negozi di souvenir, ci siamo rinfocillati con un bicchierone di spremuta fresca. Ecco appunto, un'altra cosa che ti colpisce è la presenza di piante di agrumi cariche di frutti e tanti cagnoni che girano liberamente per la città, sollazzano al sole e si lasciano coccolare da tutti. Sono dei cani quieti che vengono regolarmente vaccinati. Ecco, così dovrebbe essere ovunque. Perchè tutti aspiriamo alla libertà. Anche i cani. Niente più padroni.


L'acropoli è l'acropoli, io non ho avuto parole quando ci son stata e non le trovo nemmeno ora per descriverla. Immensità, maestosità, eleganza, imponenza. E soprattutto:ma quanto vento c'era, cavoli! Non riuscivo a tenere a bada la gonna. ahahhah

Scale e ancora scale per raggiungere l'immensità e la maestosità del cuore dell'acropoli
L'eretteo

L'eretteo
Pantheon e Gigi o viceversa
Pantheon


Dopo una bella mattinata all'acropoli mentre torniamo verso il centro facciamo un giro fra le viuzze dell'agora antica e questo è uno dei templi meglio conservati:
Tempio di Hephaistos

Pausa merenda all'Avocados Cafè, io bramavo la loro torta al cioccolato da quando prima di partire lessi il menù!
Eeeh oddeo, la super torta che più super non ne ho mai mangiato! Golosità allo stato puro, un peccato, un delirio, un atto criminale.
Gigi invece ha scelto una torta alla mela cotta, frutta secca e uvetta che a lui è piaciuta. A me no ma io non faccio testo perchè non mi piace la frutta cotta.
Super green smoothie per me, mentre Gigi ha rischiato assaggiando il caffè greco con esito positivo.
Successive visite al tempio di Zeus il più grande dell'antichità, al nuovo museo dell'acropoli, con tutti i reperti originali del Pantheon, le statue originali delle cariatidi dell'Eretteo.
paparazzata
Tempio di Zeus
la cariatide mancante sono iooo
Atene è bellissima, il clima è fantastico in questo periodo. Non avrei mai pensato di poter cenare tranquillamente all'aperto in una notte di Gennaio, bevendo della birra fresca e non qualcosa di caldo per riscaldarmi.
Super stra consigliatissima Atene. Così frizzante, vitale, affascinante.
 Un week-end magico.Da ripetere appena possibile.
Vi lascio con questa foto di me mentre mangio castagne, sano street food che si può tranquillamente trovare ad Atene, insieme a frutta secca, pannocchie di mais ecc...
beccata


Ringrazio di cuore il mio amour per questo bellissimo regalo di Natale.

A presto,

Bobò.